Abbiamo da poco parlato dell'importanza di saper padroneggiare la parola e il linguaggio, che sono poi i nostri biglietti da visita nei confronti del mondo, in un'epoca in cui sapersi esprimere in modo corretto è un lusso per pochi.
In quel post ho accennato a un'altra qualità che bisogna avere, oppure ottenere: il coraggio di sapersi lanciare.

Avete presente quei pipponi dei guru motivatori a proposito del "dovete inventarvi da soli il lavoro dei vostri sogni"?
Ovviamente è una faciloneria, un'iperbole. Per molto tempo l'ho ritenuta una vera e propria scemenza.
Poi invece ho capito che in questi consigli un po' troppo entusiastici c'è comunque del vero.
Ragioniamo: siamo persone dotate di buona intelligenza (se mi state leggendo lo siete senz'altro), con buone idee, coi mezzi idonei per provare a svilupparle. Mezzi che poi sono più o meno quelle che offre la Rete. Perché dovremmo aver paura a realizzare tali idee, a provare trasformarle in un'attività vera e propria?
Risposta: perché abbiamo paura.

Io stesso ne ho avuta molta, per anni.
Paura di non farcela, paura di essere giudicato, paura di non essere all'altezza dei miei sogni.
E la paura mi ha frenato molto, troppo a lungo. Ho perso tempo, rimandando ciò che in cuor mio sapevo di poter fare (o almeno tentare).
Poi però ho detto "proviamoci", e mi sono dato davvero da fare.
Nel campo della scrittura, come molti di voi sapranno, ho iniziato a scrivere e a pubblicare, usufruendo di validi collaboratori, ma senza passare attraverso il filtro dell'editoria tradizionale. L'ho fatto per scelta, non come ripiego, senza pensare alle critiche che mi sarei attirato (e che sono puntualmente arrivate).
Risultato: ho pubblicato oltre 80 tra libri ed ebook, ho venduto molte copie, ricevuto tante recensioni e ancor più complimenti.
Soddisfazioni (anche economiche) che bilanciano pur qualche critica prevenuta, non credete?

E nel campo dei social media?
I social mi sono sempre piaciuti molto, seppure siano strumenti tanto discussi e criticati. Li ritengo, fin dal primo momento in cui ci ho messo piede, delle opportunità, dei cavalli di razza da domare e da ammaestrare.
Anche qui, dopo molti tentennamenti, mi sono deciso a contattare direttamente i clienti che mi piacerebbe avere, in qualità di consulente di immagine social e di comunicazione online.
A me piacciono gli artisti, quindi ho deciso di partire da loro. Ho cercato i loro contatti ufficiali e mi sono presentato.
Sorprendentemente un buon numero di essi mi ha risposto con interesse ed entusiasmo, tanto che sono finito a collaborare, seppur per piccoli progetti (almeno finora) con "personaggi noti" quali Katia Pedrotti e Maddalena Corvaglia (e altri, di cui parleremo col tempo).

Ma davvero è bastato chiedere, così, dal nulla?
Il coraggio, lo slancio, è stato il primo, fondamentale passo.
Sapersi esprimere in modo decente, come dicevamo, è una qualità che ha ben accompagnato questa botta di coraggio e/o di incoscienza.
Poi è subentrato un terzo fattore, che considereremo nel prossimo post: la reputazione, soprattutto quella online.

Però, per il momento, ricordatevi questo: se volete una cosa, tipo proporre un'idea lavorativa, o una collaborazione, provate a chiederla, coi modi e i tempi giusti. Non ci sono altre vie, né scorciatoie per i timidi.
Cosa avete da perdere? Un "no" non ha mai ucciso nessuno.